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Dai risultati del micoquiz, dove era raffigurato il Chroogomphus rutilus (ex Gomphidius viscidus) è emerso che 

moltissimi partecipanti hanno confuso il Chroogomphus con Cortinarius orellanus o specisissimus.  

 

Prendendo spunto da questa osservazione abbiamo ritenuto utile evidenziare i principi di sistematica che, 

se conosciuti ed applicati, consentono una facile separazione tra i due generi. 

 

Ricordiamo inoltre che i Cortinari del gruppo dell'orellanus sono funghi pericolosissimi, velenosi mortali.

 

Esaminiamo in particolare due caratteri macroscopici tipici di ciascun genere e che non sono soggetti 

a particolari variazioni (come ad esempio il colore del cappello o le dimensioni dei carpofori): 

 

il colore delle spore e l'andamento delle lamelle.

 

Genere

Colore sporale

Lamelle

Chroogomphus

 

melanosporeo

 

spore di colore scuro, tendenti al nero

Lamelle decorrenti 

 

(ovvero tendono ad discendere verso la base del gambo)

Cortinarius 

 

ocrosporeo

 

spore di color ocra/marrone.

Lamelle adnate

 

tendono a risalire verso il cappello prima di attaccarsi al gambo formando una specie di uncino