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Definizione di commestibilità e tossicità dei funghi
Commestibili: i funghi che una volta consumati non danno alcun genere di disturbi ed hanno un sapore accettabile. S’intende sempre riferita al fungo ben cotto.
Non commestibili: non vengono consumati in quanto di sapore/odore/consistenza sgradevoli (amari, maleodoranti, legnosi, duri). Se consumati non provocano generalmente disturbi.
Tossici: lo sono quei funghi che provocano disturbi non gravi (allucinazioni, diarrea, gastriti, vomito, tachicardia). L’esito finale è comunque positivo e non lascia conseguenze.
Velenosi: si definiscono tali quei funghi che se ingeriti provocano disturbi gravi, lesioni permanenti ed a volte anche la morte.
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